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Pitigliano

La Piccola Gerusalemme della Maremma, Pitigliano, è un borgo dal fascino antico,  unico e particolare nel suo genere, e senza dubbio una delle mete più belle della Toscana.

 

Pitigliano è anche uno dei Borghi più Belli d’Italia, il suo abitato è infatti unico nel suo genere, arroccato su uno sperone di roccia tufacea sembra essere un tutt’uno con la roccia, il tufo, che qui in quest’area è straordinariamente comune e tipico di tutte le vicine cittadine, questo territorio è infatti noto con il nome di “Area del Tufo”.

Il territorio comunale di Pitigliano venne abitato sin dalle epoche più antiche, esistevano infatti importanti insediamenti in epoca etrusca e romana ed oggi il Parco Archeologico del Tufo, le Vie Cave e le Necropoli sono una testimonianza preziosissima.

Passeggiando per le vie del borgo si resterò affascinati dalla ricchezza di monumenti ed edifici storici, la Cattedrale di San Pietro e Paolo, la Chiesa di San Rocco, l’Acquedotto Mediceo, il Ghetto Ebraico e la Sinagoga, solo per citarne alcuni, e gli interessanti musei di Palazzo Orsini, il Museo Archeologico ed il Museo Diocesano di Arte Sacra.

Un po’ di storia

Il territorio comunale di Pitigliano fu abitato sin dalle epoche più antiche, come testimoniano i numerosi ritrovamenti rinvenuti sull’area, gli etruschi fondarono qui i loro primi insediamenti – risalenti all’Età del Bronzo, circa XII-XI secolo a.C. – le necropoli, le vie cave e i resti dei primi villaggi sono oggi una straordinaria testimonianza della storia etrusco-romana sul territorio.

Sulle origini della cittadina di Pitigliano ci sono molte leggende, una delle quali la vuole fondata da due giovani romani Petilio e Celiano, in fuga da Roma dopo un furto, dall’unione dei loro due nomi, sarebbe nato quello di “Petiliano” poi trasformato in Pitigliano. Leggenda a parte, sulle origini di Pitigliano si hanno le prime notizie nel 1061 quando Pitigliano viene citata come proposto della Cattedrale di Sovana, e posto sotto il governo degli Aldobrandeschi. In seguito al matrimonio tra l’ultimo esponente degli Aldobrandeschi, Margherita, e il Conte Romano Orsini, Pitigliano passò alla Contea degli Orsini, già signori di Sovana. Nel 1574 Pitigliano venne annessa al Granducato di Toscana.

 

Cosa vedere a Pitigliano

Per le vie del borgo di Pitigliano è facile incontrare edifici storici e monumenti dal fascino antico, una testimonianza dal valore inestimabile della storia e del passato di questo luogo…

CATTEDRALE DEI SANTI PIETRO E PAOLO :

La cattedrale è sicuramente antecedente al 1061, anno in cui viene nominata per la prima volta in un documento ufficiale. L’edificio venne rimaneggiato nel 1509 su commissione del Conte Niccolò III Orsini. Al suo interno la chiesa ospita preziose opere d’arte, un dipinto raffigurante San Paolo della Croce che predica, risalente al XIX secolo, due statue raffiguranti La Fede La Carità, un’immagine di San Pietro in Gloria, una delle volte, dipinte con le immagini dei quattro Evangelisti, due tele dedicate alle storie di Papa Gregorio VII – Ildebrando di Suana – di Pietro Aldi, famoso artista mancianese, realizzate tra il 1883 e il 1885, raffiguranti La Predestinazione del Giovinetto Ildebrando Enrico IV a Canossa. Di particolare interesse un dipinto di Francesca Ciacci, dei primi anni del XX secolo, raffigurante La Sacra Famiglia, un fonte battesimale del 1700 ed una pala d’altare realizzata dal pittore di scuola senese Francesco Vanni, risalente al 1609 e raffigurante La Madonna del Rosario con Santa Caterina da Siena, San Domenico e San Pio V. La Facciata della cattedrale presenta alcuni pregevoli stucchi del XVIII secolo, raffiguranti I Cherubini che Sorreggono la Croce, le due nicchie, una a destra e una a sinistra, ospitano invece le statue dei due santi a cui è dedicata la chiesa San Pietro e San Paolo. Sulla sinistra dell’edificio sacro, si trova la Torre del Campanile, costruita a scopo difensivo e poi trasformata in campanile nel 1726.

CHIESA DI SAN ROCCO :

La Chiesa di San Rocco è l’edificio sacro più antico di Pitigliano, le sue origini risalgono al XII secolo. L’aspetto attuale della chiesa è dovuto all’opera di restauro realizzata da Giovanni da Traù il Dalmata, su commissione di Niccolò III Orsini, sul finire del 1400. L’edificio ha una facciata in stile tardo-rinascimentale, mentre l’interno, diviso in tre navate riporta gli stemmi delle nobili famiglie che governarono Pitigliano.

ACQUEDOTTO MEDICEO :

Costruito nel XVI secolo su progetto di Antonio da Sangallo Il Giovane, l’acquedotto fu commissionato dagli Orsini, che volevano migliorare l’approvvigionamento idrico della città. I lavori per la realizzazione dell’acquedotto furono più complicati del previsto  – considerato sopratutto il dislivello tra il paese e i tre corsi d’acqua sottostanti – ci volle infatti più di un secolo per la sua realizzazione che venne ultimata sotto il Granducato di Toscana, nel 1639. L’acquedotto mediceo è una costruzione monumentale, caratterizzato dalla presenza di imponenti arcate, realizzate in tufo.

GHETTO EBRAICO E SINAGOGA : 

Nel corso del XVI secolo una grande comunità di religione ebraica venne espulsa dallo Stato della Chiesa, e scelse proprio Pitigliano come luogo di rifugio, qui trovarono un popolo accogliente e la possibilità di vivere in pace e armonia, tanto da creare in pochi anni un loro quartiere, il Ghetto Ebraico. Dell’antico ghetto oggi rimangono tutti i principali edifici e luoghi sacri, il Forno delle Azzime, il Bagno Milkve, la Macelleria Kasher, la Cantina e la Sinagoga. La Sinagoga è ancora oggi il fulcro del quartiere ed ospita anche un museo dedicato alla cultura ebraica. La costruzione della Sinagoga risale al XVI secolo, al suo interno si possono ammirare anche iscrizioni che riportano versi della Bibbia, ed all’esterno, sopra il portale di ingresso, un’iscrizione :

E facciano per me un Santuario ed io abiterò in mezzo ad essi. Aprite per me le porte della giustizia. Questa è la porta [che conduce] al Signore“.

I MUSEI DI PALAZZO ORSINI : 

Sorto nell’XI secolo come residenza della famiglia Aldobrandeschi, il palazzo passò agli Orsini circa tre secoli dopo, divenendone la residenza ufficiale. Nel corso del 1500 i Conti Orsini commissionarono ad Antonio da Sangallo Il Giovane il progetto di restauro del palazzo. Altri lavori di restauro, che ne hanno profondamente cambiato l’aspetto, furono effettuati tra la seconda metà del XVIII e la prima metà del XIX secolo, sotto il gooverno dei Lorena. Il Palazzo ospita oggi due importanti musei, il Museo Diocesano di Arte Sacra, dove sono raccolti ed esposti dipinti, oggetti e parameti sacri provenienti dalla Diocesi di Pitigliano-Sorano-Sovana, ed il Museo Civico Archeologico, dove sono esposti i reperti provenienti dalle campagne di scavo effettuate nelle vicine aree archeologiche.

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI : www.pitiglianoturismo.it / wikipedia